Nella regione della Bosanska Posavina, nella parrocchia di Sant’Antonio, abbiamo avviato una nuova missione.
Questa zona, gravemente segnata dalla guerra in patria, era rimasta quasi deserta.
La maggior parte della popolazione cattolica era stata costretta ad abbandonare i propri luoghi, e le tracce di vita e di comunità andavano svanendo da anni.
Il parroco, padre Ivan Tolj, che ha restaurato con amore la chiesa, desiderava anche riaccendere la vita della comunità.
Ha invitato Pontes Salutis a partecipare, per aprire insieme a lui un percorso di ritorno e di speranza.
Cosa facciamo
- Allevamento avicolo – avvio di un allevamento di galline ovaiole con circa 2.000 capi come base per un’attività agricola stabile.
- Agricoltura arabile – semina e coltivazione di una varietà di colture destinate all’alimentazione e al mercato locale.
- Abitazione – già costruita, che funge da sede iniziale per vivere e lavorare insieme.
La nostra visione
Il Progetto Posavina bosniaca vuole essere un segno di ritorno e di rinnovamento:
un luogo in cui preghiera e lavoro si incontrano, dove le persone ritrovano il legame con la propria terra d’origine e la terra diventa fonte di nuova vita.
Questo progetto è anche un ponte di amicizia tra la Croazia e la Bosnia-Erzegovina, poiché coinvolge i membri di Pontes Salutis provenienti dalla Croazia e nuovi amici della Posavina.
